Commenti al libro

Commenti raccolti dopo la pubblicazione dal 2002.

  1. Giovanna C. 80 anniCagliariAvvocato – A me è piaciuto molto, perché dice ciò che è indicibile. Racconta quello che normalmente si pensa ma non si riesce ad esprimere. In questo senso mi ricorda Kafka.
  1. Gianfranco B.Lodi50 anni  Dirigente – Devo dire che non mi è piaciuto, nel senso che mi aspettavo una storia d’amore tradizionale e invece qui è diverso. Ma è anche vero che sono arrivato in fondo, letto tutto di un fiato, quindi si fa leggere.
  2. Annalisa C. – Cagliari –  48 anni Architetto – E’ un libro che mi sono letta velocemente, e che è un concentrato di spunti, riflessioni. Forse è troppo concentrato, l’avrei goduto di più se fosse stato diluito.
  1. Grazia F. T. – Brugherio (Mi) – Casalinga  Laureata – A me è piaciuto molto, un po’ fuori dai libri tradizionali. Leggo molto e questo lo considero uno dei migliori tra gli ultimi letti.
  2. Francesca P. Cagliari  Letterata Impiegata – Lo sto leggendo ed è ricchissimo di spunti e riflessioni che mi appassionano
  1. Luca C. Lissone (Mi) – Ingegnere – Dirigente  Sto trovando un’infinità di pensieri profondi e di grande spessore. Ho in mente il tema della rappresentazione dei sentimenti, se sono organizzabili secondo certi criteri o meno. Affascinante e ricco di quesiti che ci devono far pensare ai temi di fondo della comunicazione. Mi sono fermato nella lettura perché va letto solamente quando si ha la mente sgombera e pronta ad ascoltare
  1. Silvia A. –  Alessandria – Letterata – Impiegata  Non riesco a non associarlo alla vita e personalità dell’autore. Per questo un giudizio “oggettivo” è impossibile da dare. E’ fare un viaggio con lui, con le sue riflessioni e le sue passioni
  1. Luisella S.MilanoImpiegata  –  Pokares è il mio compagno quotidiano, lo leggo appena ho un attimo di tempo e quindi è un gradevole appuntamento che mi accompagna e mi fa staccare dalla vita di tutti i giorni. L’ho apprezzato quando sul tram potevo astrarmi.da tutto. L’ho però vissuto in pillole e in modo frammentato. Forse perché sono vittima di un mondo che lui stesso descrive come quello del futuro.
  1. Valentino M. 48 anniSassariIngegnere – E’ un concentrato di pensieri e riflessioni specchio dell’anima dell’autore. Il finale, a bell’a posta è interpretabile con più chiavi di lettura. Nella prima riflessione – interpretazione mi trovo dissenziente con l’autore, ma per come è congegnato il libro, se lo rileggo trovo un’altra interpretazione. In questo senso è un libro aperto, forse proprio come l’autore…
  1. Andrea R. MilanoArchitetto – Bello, ho tanti quesiti aperti, nell’interpretarlo, nel capire tanti passaggi. Un giallo senza assassini ma con interrogativi aperti. Ad esempio Giordano Bruno da dove sbuca?
  1. Mena T. TrevisoImpiegata – Ho iniziato a leggerlo, ma mi sono fermata. Chissà come finirà. Per me è un po’ troppo riflessivo, desideravo un libro d’azione.
  1. OllporakMoskow  scrittore –  Non volevo parlare di me. Solo dei miei pensieri. Possono esistere anche senza di me. Possono essere condivisi. Estrarli dal mio inconscio è stato come un bagno turco e una sauna. Dopo ti senti rigenerato e riparti con la tua vita reale.
  1. Angiolina G.MedicoCagliari – Interessante, veramente interessante. A tratti mi sono anche fortemente emozionata. L’ho letto di filato e ho visto l’autore da piccolo, da giovane , quello di oggi.  Lo rileggerò, senza essere influenzata dalla conoscenza dell’autore, perché è da rileggere: si capisce subito che è un lavoro che ha più dimensioni di lettura e quindi va riletto con occhi diversi.
  1. Mary M. 40 anni – Funzionaria di Banca – Cinisello B.( Milano) –  Mi è piaciuto veramente. Affascinante la vita di Giordano Bruno, geniale l’intreccio tra i percorsi inversi della sua vita e dello spettacolo. Seducente il dialogo tra la voce “fuoricampo” e il protagonista per un costante confronto.
  1. Mario C. 35 anni – Funzionario – Napoli – Bello, proprio bello, mi piace la scrittura asciutta e l’esperienza raccontata.  E i temi trattati non sono da poco. E’ stato un viaggio in buona compagnia
  1. Mario C. 13 anni – adolescente – Roma –  Mi piace, occupandomi di computer mi piace il parallelo della vita e del viaggio di Pokares
  1. Davide P. – 35 anni  – Funzionario commerciale – Sestri Levante (Genova) Ho dovuto rileggere per ben tre volte i primi capitoli prima di entrare nello spirito fantasioso dell’autore. Certo un po’ fuori dagli stili classici dei romanzi. Rimane di fondo uno spirito didattico che smorza lo stile puro dell’opera narrativa. E’ certamente un testo profondo, non per tutti e da leggere con grande attenzione perché i messaggi non sono per nulla immediati, non essendo banali.  Un pensiero particolare per un’opera che richiama la mia terra.
  1. Viaggiatrice, insegnante di lettere – Forlì :  ho viaggiato con Pokares , ho percorso le strade di Mosè e di Colombo.  Forse in un’estensione del libro potrò incontrare un altro importante viaggiatore assente all’appello: Virgilio e ovviamente l’arte e il pensiero di Dante.
  1. Pietro P. 78 anni – Pensionato Avvocato Cagliari: L’ho letto con piacere, non sempre ho capito il senso di alcuni aspetti legati alla tecnologia, ma in compenso mi è piaciuto. Molto.
  1. Benedetto P. 80 anni – CagliariFilosofo – Attraverso una lettura ho colto il messaggio di fondo che mi pare sia quello di un progressivo ruolo della propria identità e della comunicazione che alla fine sfocia nel trascendente. E questo mi basta. Le altre considerazioni sul mondo tecnologico sono secondarie.
  1. Ettore V. 54 anni – Milano – Professore e Imprenditore – Molto originale e intrigante Andrebbe esteso e tradotto in più lingue perché i temi che tocca sono importanti e sono trattati bene. Varrebbe la pena veramente di ampliarlo.
  2. Antonio S. 60 anni – Pero (Milano) – Operaio – Ho avuto difficoltà nel districarmi nella lettura e quindi non l’ho apprezzato molto. Molte cose non le ho capite.
  3. Maria S. 75 anni – Pero (Milano) – Casalinga – Mi è piaciuto molto, probabilmente perché mi ha rifatto vivere un passaggio importante della mia vita, quando mi sono trasferita anch’io. Certo diverse cose non le ho capite ma ho “vissuto” le stesse emozioni che sono raccontate nel libro. E proprio per questo che mi è proprio piaciuto
  1. Paolo S. 36 anni – Cinisello Balsamo (Mi) Impiegato – Ho fatto fatica a leggerlo quando non mi sono trovato nelle giuste condizioni di lettura. Alcuni passaggi un po’ pesanti ma certamente non mi è dispiaciuto.
  2. Caterina X. Iglesias 45 anni? – Calasetta  (IC) – Insegnante – Ho viaggiato tanto anche se solo attraverso i libri, quello di Pokares è un viaggio interessante in una terra che oltre al bianco e al nero, possiede una vasta gamma di colori e sfumature, profumi, distanze…una istantanea dell’anima dell’autore…una bella anima.
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