Abstract

Abstract a cura di Simona Zunino.   Realizzato, assieme ad un’interpretazione multimediale come tesi per il Master in Media Science and Technology in the Mediterranean School for Advanced Studies, Università di Pavia.

Estratto dal libro, sintesi in 14 pagine con testo in italiano e inglese Pokares abstract italiano- inglese v2

Si consiglia questa versione per il dowload e la lettura cartacea o online.

_________________________________________________________________________________
Qui di seguito il testo dell’abstract  in continuo alternato italiano – inglese.
(suggerito per la sola consultazione e non per la lettura)

All’origine

Era qualcosa che veniva da fuori, come nuvole che arrivano da molto lontano. E solo captando la natura e l’umore dei venti si poteva prevedere che tipo di nuvole sarebbero arrivate.

Originally

It was something that was coming from outside, like clouds that come from very far away. And only sensing the nature and the winds mood you could forecast which kind of clouds would have arrived.

Abbandonava la terra analogica, quella fatta di odori, sapori, tempi, modi, spazi, pellicole, acidi, luci rosse, risucchiandone tutto quello che era stato in passato con essa, vissuto con amore e passione, per rimetterlo con un soffio nel nuovo mondo digitale.

He left the analogical land, that was made of odours, flavours, exposure times, habits, spaces, films, chemical products, red lights, swallowing up all that had been with it in the past, enclosing love and passion, in order to put it, in an instant, into the new digital world.

I preparativi

 Tra gli oggetti portati via, c’erano la sua amata attrezzatura fotografica che oramai faceva parte di lui, le pellicole – ovvero “le fotografie non ancora scattate”, come lui le definiva – e l’ingranditore con il quale aveva passato giornate, settimane intere, chiuso nella sua camera oscura a sviluppare le foto. C’era anche un piccolo visore stereoscopico, che si piegava diventando così praticamente tascabile.

Preparations

Among the objects that he took away, there were his beloved photographic equipment, that now was a part of him, films – or rather “still unmade pictures”, as he defined them – and the enlarger with whom he had passed days, whole weeks, inside his darkroom printing photographs. There was also a small stereoscopic viewer that could be bent and put in a pocket.

La stessa promessa digitale, però, dietro una semplice sembianza cristallina, gli appariva come un viaggio limitato. Gli affioravano alla mente tante immagini che venivano ingrandite e che in questo processo di lievitazione mettevano in evidenza la struttura delle immagini fatta di elementi quadrati, i pixel, che come tante cellette, gli ricordavano le stanze dei carcerati e la perdita della libertà.

But he same digital promise, behind a simple crystalline appearance, looked like a limited journey. He had in his mind many enlarged images that, during the levitation process, underlined their structure that was made by squared elements, the pixels, which, as many small cells, reminded him the prisoners rooms and the loss of freedom.

La partenza

L’azzurro dell’acqua profonda l’aveva sempre impressionato, e in parte anche affascinato, ma questa volta si aspettava un mare con un azzurro ancora più profondo. Forse blu. Blu notte.

Departure

The light blue of the deep water had always impressed him, and, in a way, also charmed him, but this time he expected a sea with a even deeper blue. Perhaps a blue one. A midnight blue.

Iniziò così il viaggio nell’entroterra, dove la dimensione del digitale si manifesta più profondamente e non c’è l’influenza del profondo blu. Il colore scuro più profondo non è il blu notte, ma il nero, considerato il vero zero assoluto. Zero, zero, zero. Questa era la sua rappresentazione nell’ambito digitale.

The inland journey started in that way , where the digital dimension shows itself in a deeper way, and there is no influence of the deep blue. The deepest dark color is not the midnight blue, but the black, which is considered the real absolute zero. Zero, zero, zero. That was its representation in the digital world.

Il paesaggio

Il ritmo crescente delle luci appariva ormai come sequenze di bit che presagiva un grande evento. Forse si stava arrivando nel cuore della terra digitale.

Landscape

The growing lights rhythm appeared now as a bits sequence that predicted a big event. Perhaps nearly near the digital land heart.

L’arrivo

Emergeva, evidente, solo un telefono d’epoca appeso ala parete. Aveva i numeri selezionabili attraverso un disco. Gli sembrò di tornare a casa dei suoi genitori dove ce n’era uno uguale. Quel telefono gli avrebbe dato molte emozioni.

Arrival

 Only an evident black vintage phone on the wall came out. He had a disk to select numbers. It looked like going back to his parents’ house where there was a similar one. That phone would have given him many emotions.

…quella stanza, luogo dedicato alla fotografia, sarebbe stato il tempio dell’immagine, il passaggio dalla vecchia idea di camera oscura al nuovo concetto di camera chiara, camera della luce, luogo dell’estasi iconografica.

that room, a place assigned to photography, it would have been the image temple, the passage from the old idea of darkroom to the new concept of light room, room of light, place of iconographic ecstasy.

«E’ la porta della verità» sospirò, poi aggiunse:«Cosa vuole che le dica: è più bella della bocca della verità che sta a Roma, ma è anche più rischiosa». Pokares capì che aprirla significava conoscere e comprendere tante cose…

«It is the truth door»he sighed, then he added:«What do you want I tell you: it is nicer than the truth mouth in Rome, but it is also more risky». Pokares understood that opening it meant knowing and understanding many things…

Un oggettino che svolgeva tante funzioni: da videotelefono mobile a scanner. C’era integrata anche una piccola macchina fotografica. Certo non aveva la qualità e le caratteristiche necessarie per essere gradita a Pokares. Lui la snobbò e la valutò quasi come uno strumento capace di banalizzare la fotografia, anziché considerarla come un semplice strumento operativo di documentazione e di bricolage visivo.

A small object that had many functions: from a video mobile to a scanner. A small camera was included too. It had not, of course, the necessary qualities and characteristics to please to Pokares. He snubbed it and he considered it as a simple operational instrument of documentation and visual do-it-yourself.

Giro nel quartiere

Diverse persone affollavano i tragitti pedonali. Per la maggior parte, camminavano di fretta; alcune passeggiavano lentamente.

A tour through the borrow

Different people crowded the pedestrian ways. Most of them walked quickly; some others slowly.

Imbattendosi con le persone con premura e vedendo come agivano, l’impressione era come se fossero programmati a tempo.

Running into people in a hurry and seeing as they acted, the impression was as if they were programmed for a certain time.

Al nostro fotografo venne in mente per contrapposizione lo scorrere dell’acqua dei fiumi. Quell’effetto di continuo, quelle scie tracciate come capelli al vento, mantenevano un senso di continuità. Richiamavano per associazione quasi inconscia alcune fotografie scattate ai corsi d’acqua e alle cascate. Ricordavano le immagini riprese con tempi di esposizione brevissimi e con lunghe pose. Le prime che trasformavano l’acqua in cristalli, in vetro soffiato, in forme immobili in cui i riflessi del sole si manifestavano come fuochi d’artificio.

In contraposition the river flowing occurred to our photographer. That continuum effect, those wakes similar to windy hair, kept a sense of continuity. They made think, as a nearly unconscious association, of some pictures of watercourses and falls. They reminded the images with very slow exposure times and with long exposures. The first ones that transformed the water in crystals, in blown glass, in motionless forms in which the sun reflections looked as fireworks.

Le seconde, al contrario, registrate con esposizioni di alcuni minuti, si presentavano come morbide tele sfumate e continue.

The second ones, on the contrary, with exposures of some minutes, looked like faded and continuous soft cloths.

Cavalcando queste onde continue, non poteva non rievocare anche le immagini notturne nelle quali le luci delle auto tracciavano il loro percorso durante la lunga esposizione.

Riding these continuous waves, reminded also the images by night where the cars lights traced their path during the long exposure.

Era qualcosa di strano, qualcosa che somigliava a una cerbottana. Il vecchietto, ed ora anche Pokares, osservavano la scena incuriositi. Quella pseudo-cerbottana li proiettò entrambi nel passato. L’anziano uomo aveva certamente vissuto l’esperienza inebriante di lanciare piccoli proiettili di carta fatti a mano attraverso questa semplice canna vuota.

It was something strange that was similar to a peashooter. The old man , and now Pokares too, were curious observing the scene. That pseudo-peashooter projected both into the past. The old man had certainly had the inebriant experience to throw small handmade paper projectiles through this simple empty pipe.

Ogni tanto ci sono delle immagini blu o nere, che potrebbero essere fotogrammi di sincronizzazione. In realtà sono il risultato del nostro stato emotivo che si manifesta. L’aspetto cromatico in qualche modo rappresenta la sfumatura dell’umore. Se per caso vai in terapia, è la prima cosa che controllano gli psicanalisti.

There are sometimes some blue or black images, that could be synchronisation frames. In reality they are the result of our emotional state that shows itself. The chromatic aspect, in some way, represents the mood nuance. If by chance you start a therapy, it is the first thing that psychoanalysts check.

Dibattevano sulla sigla MM. Alcuni sostenevano che in passato era il simbolo della Metropolitana Milanese, ma per gli altri significava duemila.

They discussed about the MM initials. Some of them claimed that, in the past, it was the Milanese underground symbol, but for the other ones it meant two thousand.

Ma, riflettendoci un secondo, si rese conto che la macchina fotografica digitale non poteva essere aperta come una tradizionale. Non c’era una pellicola da mettere dentro, i fotogrammi non erano su pellicola. In effetti la nuova macchina fotografica era una scatola nera, una macchina chiusa, prêt-à-porter ma non certo à ouvrir…

But, reflecting for a second, he became aware that the digital camera could not be open as a traditional one. There was not a film to put inside, frames were not on film. Effectively the new camera was a black box, a closed camera, prêt-à-porter, but of course it was not à ouvrir…

Pazienza. In ogni caso fotografò quell’angolo di strada. “La foto mi ricorderà quei quattro scalmanati. Certo chiunque vedesse questa foto direbbe: “che foto banale”. D’altronde che ne saprebbe che quell’immagine era il simbolo dell’allegria che passa e scappa?

Never mind. In any case he took a picture of that street corner. “The picture will remind me those four hotheads. Of course anyone who see this picture would say: “what a banal picture”. However how could he know that that image was the symbol of the gaiety that passes and runs away?

Non mise a fuoco, non regolò l’esposizione. Scattò e basta. Giusto una bozza di inquadratura. “Tanto la potrò correggere dopo”. In un istante si rese conto che in passato non avrebbe ragionato così. Per lui era inconcepibile scattare una foto senza controllare la messa a fuoco, i tempi, i diaframmi, la profondità di campo. Inoltre si accorse che non avrebbe avuto il tempo dello sviluppo e della stampa nella sua camera oscura dove pian piano compariva quella sequenza di sfumature grigie.

He didn’t focus, he didn’t settle the exposure. He took the picture and that is enough. Only a proof of framing. “Anyway I will be able to adjust it after”. At once he became aware that in the past he would not have thought like that. For him it was unthinkable to take a picture without focusing, checking the exposure, the stop, the depth of field. Moreover he noticed that he wouldn’t have had time for processing and printing in his darkroom where that sequence of grey nuances appeared slowly.

Il lavoro

 

Certo, la figura del fotografo come la intendeva lui non esisteva più. Nel compenso ne erano nate una marea, tutte diversificate e specializzate.

The job

Of course, the kind of photographer he thought of, it didn’t exist any more. On the other hand there were many different and specialized ones.

Incominciò a contemplare le immagini scattate. Non era, come in passato, un processo che lo portava a srotolare quel rullino al buio e poi a sviluppare le foto e infine a osservarle e riosservarle, ricostruendo momenti e facendo svolgere alla propria mente percorsi e storie parallele. No, questa volta la “pellicola” si srotolava dentro uno schermo, già preconfezionato.

He started to contemplate the images that he already took. It was not, as in the past, a process that brought him to unroll that film in the darkness and then to process it and, at the end, to observe the pictures again and again, building up moments and bringing his mind trough paths and parallel stories.

Ormai incominciava a pensare con un’impostazione digitale. «Quest’altra ora posso modificarla nella luminosità e quel particolare ora lo sistemo come avevo immaginato quando stavo scattando». Le sue immagini incominciavano ad animarsi, a trasformarsi e a replicarsi assumendo tante varianti, al punto di dire tra sé e sé: «Non mi ricordo più qual è l’originale».

By now he started to think in a digital manner. «Now I can modify this one in its brightness and then I can arrange that detail as I had thought when I was taking the picture». His images started to become alive, to transform and to change in many different ways, until he told himself: «I don’t remember how the original looks like».

Andò a prendere un bicchiere d’acqua in cucina, passando per il salotto. Rientrando sentì una voce uscire dalle casse…

He went to take a glass of water in the kitchen, passing through the sitting room. Coming back he heard a voice coming out from the speakers…

«L’originale, la foto originale è nella mia testa, ce l’ho ben presente, ma l’originale è anche quel primo fotogramma originale, quell’accozzaglia di numeri, quella sequenza simbolica». La voce rispose: «Ma mica tanto accozzaglia, mica tanto simbolica, visto che poi fa uscire quella immagine dal video, proprio come l’avevi vista tu». Lui quasi la interruppe: «Forse vuoi dire: come l’ha vista, cioè come l’ha fotografata, la macchina fotografica! Vedere, e in particolare come la vedevo io, è diverso. Sai, noi non vediamo come una macchina fotografica, per fortuna, e neanche registriamo passivamente quello che ci sta intorno. Non esiste continuità tra quello che vedi, percepisci e quello che diventerà la foto».

«The original, the original picture is in my mind, I remember it well, but the original is also that first original frame, that medley of numbers, that symbolic sequence». The voice answered: «Not really a medley, not really symbolic, as it makes, then, come out that image from the video, exactly as you had seen it». He nearly cut her off: «Perhaps you want to say as it saw it, that is how it took it, the camera! To see, and in particular as I saw it, is different. You know, we don’t see as a camera does, luckily, and we don’t record in a passive way what is around us either. It doesn’t exist a continuity between what you see, you perceive and what the picture will become».

«Ma a furia di fotografare poi pian piano incominci a “vedere” come poi effettivamente registra la machina fotografica. Anzi per meglio dire come la pellicola registra».

«But by dint of taking pictures then, slowly, you start to “see” as the camera effectively records. Or better, as the film records».

Anzi pian piano la tua mente osserva in bianco e nero o intuisce cosa potrà succedere con quella pellicola speciale all’infrarosso. I tuoi occhi e la tua mente incominciano ad avere sensibilità particolari e a scoprire dominanti cromatiche impercettibili. Osserveranno il mondo come le esaminerebbe un omino piccolo piccolo che sta dentro una fotocamera, lì attento ad osservare il mondo con degli occhiali speciali e sballottato su e giù. Ecco, questo è quello che penso».

«Or rather your mind, slowly, observes in black and white or perceives what it could happen with that special infrared film. Your eyes and your mind start to be particularly sensible and to discover unperceivable chromatic dominants. They will observe the world as a small man inside a camera would do; there, a man who minds to observe the world with special glasses and who is moved up and down. Here you are what I think»

Il dialogo a casa

«Raccontami come hai fatto finora». (…) «Vuoi dire come facevo a sviluppare le fotografie?» e la voce rispose: «Certo, sarebbe molto bello capire come vivevi quei momenti magici, cosa sentivi». La risposta fu un monologo pacato e ragionato.

The dialogue at home

«Tell me how you did until now». (…) «Do you mean how could I process films?» and the voice answered: «Of course, it would be very nice to understand how you spent those magic moments, what you felt». The answer was a calm and reasoned monologue.

«Dopo questo tempo interminabile arriva un momento emozionante. Infatti osservi il negativo in controluce e puoi immaginare se l’espressione di quel ritratto dai toni invertiti, con il bianco che è nero e viceversa, è proprio quello che avevi in mente quando scattasti quell’immagine».

«After this endless time there is an exciting moment. In fact you observe the film against the light and you can imagine if the expression in that portrait with inverted tones, where the white is black and vice versa, is exactly the same one that you had in your mind when you got that image».

«Ed ecco il momento magico, più lungo della vita» (…) «Ricordo che l’immagine appariva piano piano, grigio su grigio. Grigio chiaro su grigio chiaro, scuro su scuro. Mi sembravano righe di un libro che pian piano riempivano pagine, capitoli, libri interi». «Quello che mi dici mi conferma quanto sentimento può esserci dietro lo scatto di un’immagine, quanta passione è necessaria per fare il tuo mestiere».

«And here you are, the magic moment, the longest of the life» (…) «I remember that the image appeared very slowly, grey on grey. Light grey on light grey, dark grey on dark grey. They looked like book lines that very slowly filled pages, chapters, whole books». «What you tell me confirms the quantity of feeling that can stand behind a picture, the passion that is necessary to do your job».

«Durante lo sviluppo delle fotografie il tempo ti pare scorra ancora più lentamente. (…) Come quando con un possibile partner desideri costruire un feeling, vuoi che il tempo passi lentamente per assaporare quel felice momento, ma contemporaneamente desideri che si arrivi subito a un minuto d’intimità».

«During the pictures process, time seems to run more slowly. (…) As when with a possible partner you want to build up a feeling, you want that time runs slowly in order to savour that happy moment, but at the same time you whish to reach immediately a minute of intimacy».

«Che fa il Signor Tempo?». «E tu allora, che sfruttasti e estorcesti il tempo, ora sei obbligato a ridarlo indietro per pensare a nuovi modi di fotografare».«Il passato può essere copiato, ma non vale la pena. Può essere però reinterpretato, ma solo se si ha una nuova chiave di lettura, se si accetta di usare il tempo nella direzione, come dici tu, della salita e non della discesa».

«What does Mr Time do?». «And you who, once, exploited and extorted time, now you are obliged to give it back in order to think of new ways of taking pictures». «You can copy the past, but it doesn’t worth it. However you can reinterpret it, but only if you have got a reading key, if you accept to use time in the upward direction, as you say, and not in the downward one».

Le foto a teatro

Quella guisa di “informalità” e di povertà di gradazioni nel comunicare appariva come un’immagine in controluce, dove distese aree scure vanno scrutate con attenzione per scoprire cosa ci sta dentro.

Pictures in the theatre

That informal and poor way of communicating appeared as an image against the light, where wide dark areas have to be peered attentively in order to discover what there is inside.

Nel palato si forma un micro-contrasto di gusti, analogamente a quando si percepisce una fotografia di un mare in controluce, nel quale le onde in lontananza riescono a creare ampie superfici di chiaroscuri. Quel mare brulicante qua e là, che a occhio nudo ti manda infiniti messaggi di luci, che imbrigliato una volta per tutte nella fotografia, si fissa per sempre.

A micro-contrast of tastes forms on the palate, as the perception of a picture that shows the sea against the light, where the waves in the distance succeed to create wide surfaces of light and shade effects. That swarming sea here and there, that sends you, with the naked eye, infinite lights messages, and that, once it has been imprisoned inside the picture, stays forever.

Lui, che era abituato a scattare delle foto durante gli eventi sportivi e di spettacolo, a fermare nell’istante giusto le espressioni più significative, a cogliere il momento fuggente nelle fotografie di reportage, si soffermò un attimo con la mente a ricordare quando iniziò a fotografare con le fotocamere digitali. La sua sofferenza era principalmente legata allo scostamento temporale determinato dallo scatto delle macchine digitali, un ritardo di tempo tra il momento in cui premeva il pulsante dell’otturatore e il momento in cui veniva effettivamente registrata l’immagine. Intervallo di tempo breve, tanto breve, ma, nel risultato, immensamente lungo. Un “urto” rispetto al risultato atteso. Il sorriso di una giovane donna che si trasformava in un’espressione di stupore, uno sguardo di tenerezza che si tramutava in un viso rivolto altrove.

He was used to take pictures during shows or sport events, to fix in the right moment the most significant expressions, to catch the fleeting moment in the report pictures, he stopped one moment to remind when he started use digital cameras. His suffering was linked, above all, to the temporal shifting of digital cameras, a delay between the moment in which he pushed the shutter realise and the moment in which the image was really recorded. A short interval, a very short one, but in the result, extremely long. A “shock” considering the awaited result. The smile of a young woman that turned into a surprised expression, a tender gaze that became a face looking somewhere else.

Così incominciò a fare un giro all’interno del teatro. Salì al piano superiore passando per alcuni corridoi semibui in cui si vedeva e si sentiva la polvere accumulata negli anni sopra alcuni oggetti vicini ai camerini.

So he started to make a tour inside the theatre. He went upstairs passing through semidark corridors where you could see and touch the gathered dust onto some objects near the changing rooms.

Attraverso quel mirino elettronico scrutava e riscopriva i dettagli visibili anche direttamente a occhio nudo, ma che solo attraverso quel mirino assumevano un diverso senso, come se l’osservazione all’interno della macchina fotografica gli desse dignità di vita e significato. Pokares era cosciente che le sue immagini nascevano da quel rapporto tra lui e la fotocamera. Dentro i quattro lati di quel rettangolo i soggetti e gli oggetti prendevano corpo, si relazionavano tra loro, assumendo senso attraverso una specifica composizione. Questo rettangolo rappresentava la finestra nel mondo, attraverso la quale tutto assumeva valore. Da quando la sua visione però era passata dall’osservazione diretta nel mirino tradizionale a quella distaccata attraverso il display, il rapporto tra immagine e lui era un po’ cambiato. Non v’era dubbio sull’immediatezza permessa dalla fotocamera digitale che visualizza il soggetto ripreso subito prima e subito dopo lo scatto. Ma era anche vero che doveva essere osservata in miniatura. Un’immagine inoltre fruita a “distanza”, quella intercorrente tra il proprio occhio ed il display della fotocamera. Un distacco che faceva perdere quel rapporto interiore e stretto, tipico delle riprese fatte con la vecchia macchina fotografica.

Through that electronic viewfinder he peered and rediscovered the details, that could also be seen with the naked eye, but that only through that viewfinder got a different sense, as if the observation inside the camera gave them a dignity to live and to have a meaning. Pokares was aware that his images were born from that relationship between him and the camera. Within the four sides of that rectangle, the subjects and the objects took shape and reported to each other getting a sense through a specific composition. This rectangle represented the window in the world, through which everything got a sense. However since when his vision had changed from the direct observation through the traditional viewfinder to the detached one through the display, the relationship between him and the image had changed a bit. There was no doubt about the immediacy of the digital camera that visualizes the subject before and after snapping. But it was also true that it was very small. It was also an image that had to be used from faraway, with a distance between the eye and the camera display. A separation that made loose that interior and close relationship that was typical of shots with the old kind of cameras.

Pokares, con la sua fotocamera digitale, in quel momento invece scopre qualcosa di bello, di intimo, di riservato. Un bacio seminascosto, dorato, pennellato come un quadro di Klimt.

But Pokares, with his digital camera, in that moment, discovers something nice, innermost and private. A semi-hidden kiss, a golden one, as a Klimt’s work.

«Quest’argomento mi affascina. Perché non si dovrebbero rappresentare tutti i sentimenti, visto che si può fare per i colori, la luce, il suono?» (…) «Capisco che non ci siano criteri per riprodurre e quindi rappresentare uno stato d’animo ma questo non significa che sia possibile costruire una mappa che cataloghi e posizioni i diversi sentimenti».

«This topic charms me. Why shouldn’t you represent feelings, considering that it is possible for colours, lights and sounds?» (…) «I understand that there are no criteria to reproduce, and so to represent, a state of mind, but this doesn’t mean that it is not possible to produce a map to classify and to place different feelings».

Lo spettacolo teatrale

Certo non per Pokares, che non era rimasto fermo in un punto fisso, in virtù del suo lavoro. Lui era cosciente che le migliori immagini venivano realizzate andando a trovare quel particolare punto di vista capace di spazzare gli oggetti presenti nello sfondo dietro agli attori, così da potersi concentrare sulle loro espressioni, i loro gesti.

The play

Not for Pokares, of course, who hadn’t stayed without moving, in a fixed point, by virtue of his job. He was aware that the best images were realized finding that particular point of view that could sweep away the objects from the background behind the actors, in order to be able to concentrate on their expressions and their gestures.

Primo tempo: rabbia e disperazione

Il dolore era grave, intenso, infinito. Il caso più eclatante di dolore, quello che si manifesta quando sei provato dalla sofferenza. A questo si aggiungeva un altro dolore. Un dolore acuto. Quello che si manifesta quando sei privato di qualcosa. Della dignità della tua vita, delle tue idee. Della possibilità di continuare a pensare. Dei tuoi affetti.

First part: rage and despair

The pain was deep, intense and infinite. The most evident case of pain, the one that comes when you are tried by suffering. Another pain was added to this one. An acute pain. That one that comes when you are deprived of something. Of the dignity of your life, of your ideas. Of the possibility to go on thinking. Of your affections.

Il fuoco era composto da fiamme vive e si manifestava impalpabile e ipnotizzante, senza una forma.

The fire was made by bright flames and was impalpable and hypnotic, without a shape.

 

Secondo tempo: speranza e rassegnazione

 

Occhi al cielo, mani aperte, anche se non particolarmente tese. Segno della misericordia, della speranza e del perdono. Ma anche della forza delle proprie idee.

Second part: hope and resignation

Eyes to the sky, open hands, even if not really outstretched. Sign of the mercy, of the hope and of the forgiveness. But also of the strength of one’s own ideas.

Terzo tempo: desiderio e passione

La sua passione era espressa non solo dalla sua voce, dai suoi gesti, ma anche dal suo viso, che con occhi spalancati e bocca aperta, aiutavano a sostenere le sue tesi.

Third part: destre and passion

His passion was expressed not only by his voice and his gestures, but also by his face that, with wide-open eyes and open mouth, helped to prove his point.

Quarto tempo: riflessione e pensiero

Quel rosso, quel giallo, quella fiamma, impalpabile, di fronte a lui, lo appagavano della vita.

Fourth part: meditation and thought

That red, that yellow, that untouchable flame, in front of him, made him feel satisfied with his life.

Il servizio nella città grigia

 La città era gelata e la neve caduta abbondantemente nei giorni precedenti, aveva perso il suo candido aspetto e si confondeva con il grigio del cielo.

The service in the gray town

The town was frozen and the snow had fallen generously during the last days, it had lost its white appearance and it mingled with the gray of the sky.

Quello che conta è andare al quartiere grigio. Quell’auto rossa era stata la mia passione, soprattutto quella mattina. Avevo sempre amato l’abbinamento grigio rosso…

What is of importance is going to the gray borough. That red car had been my passion, above all that morning. I always had loved the matching gray red…

Capii che probabilmente andavamo in un luogo dove la nebbia era veramente fitta. Dal grigio della neve sporca al grigio della nebbia.

I understood that, probably, we were going to a place were the fog was really thick. From the gray of the dirty snow to the gray of the fog.

Le immagini che uscirono furono affascinanti. Su un fondo scuro si presentavano incantevoli linee colorate. Ad ogni scatto corrispondeva un’accattivante composizione di tracciati che, come stelle filanti, come fuochi d’artificio, si appropriavano dello spazio nero in modo originale e seducente, disegnando figure armoniche ed esprimendo piacevoli effetti grafici.

The images that sorted out were charming. On a dark background there were wonderful coloured lines. To every frame corresponded an engaging composition of tracings that, as shooting stars, as fire works, took possession of the black space in an original and seducing way, drawing harmonious shapes and expressing pleasant graphical effects.

La soluzione dell’equazione

Così mi accorsi che c’erano fasce di linee verdi, rosse e blu, ognuna delle quali s’intrecciava alle altre. Inoltre il tutto prendeva corpo se osservato con le immagini vicine tra loro. (…) Al verde corrispondeva qualcosa legato alla verbalità.

The solution to the equation

So I noticed that there were bands of green, red and blue lines, each of which interlaced to the other ones. Moreover all that made a sense if it was observed with the images one next to the other. (…) Something linked to the verbality corresponded to the green.

Le immagini erano a dominante rossa. (…) Erano state scattate in silenzio, quando le feci ero concentratissimo sulle immagini che stavo scattando.

The images had a red dominant (…) They have been taken in silence, when I shot them I was very concentrated on the images that I was taking.

Tirai fuori tante immagini blu. (…) Capii che quelle immagini erano la rappresentazione delle emozioni, in cui erano stati assorbiti i colori della vita e dell’emozione ed era rimasto vagante il blu. (…) Compresi che erano le immagini a fotografare appunto il mio stato d’animo. (…) In passato, nel mondo analogico per me era normale pensare e poi agire. Prima capire, poi decidere cosa fare e infine farla. Questa terra grigia nella terra digitale, acromatica e neutra mi stava invece insegnando ad agire in modo diverso, estremamente diverso: a provare, a sperimentare per poi ricostruire, e infine pensare e interpretare quello che accade.

I took out many blue images. (…) I understood that those images where the representation of the emotions, where the life and emotion colors had been absorbed and the blue was left wandering. (…) I understood that the images were representing my state of mind. (…) In the past, in the analogical world, for me, it was normal thinking and then acting. First understanding and then deciding what to do and finally doing. This gray land, in the digital land, an achromatic and neutral one, was teaching me to act in a different way, very different: trying, experimenting and then rebuilding, and finally thinking and interpreting what it happens.

Poi feci qualche passo e mi misi con alle spalle la finestra. Facevo ombra alla stanza, un’ombra strana, diffusa.

Then I took some steps and I placed myself with the shoulders against the window. I shadowed the room, a strange shadow, a diffused one.

 Ecco che riprende il dialogo. «Il colore sta nelle cose? O è qualcosa che è in noi e nelle nostre percezioni?» «Sta nella luce. Senza luce non c’è colore, e con una luce diversa i colori sono percepiti diversamente».

There the dialogue started again. «Is color inside things? Or is it something that is inside us and our perceptions?» «It is inside the light. Without the light there is no color, and with a different light colors are perceived in a different way».

L’ultimo viaggio

Il mio viaggio forse finiva lì, senza un’ultima fotografia, senza lei. Capii che non l’avrei trovata così, fuori, al freddo, nel vuoto; e così decisi di tornare a casa.

The last journey

My journey perhaps ended there, without the last picture, without her. I understood that I would not have found her in that way, outside, in the coldness, in the emptiness; and so I decided to go back home.

Mi risvegliai la mattina, aprii gli occhi e vidi il soffitto bianco. Tutto bianco, luminoso. Era un altro giorno, era un’altra vita. Così chiusi gli occhi e assaporai il giorno che iniziava, pensando a quel soffitto bianco, puro, assoluto: il mio cielo, il mio infinito.

I woke up in the morning, I opened my eyes and I saw the white ceiling. Completely white, full of light. It was another day, it was another life. So I closed my eyes and I savoured the day that started, thinking of that white, pure, absolute ceiling: my sky, my infinite.

Il vero viaggio

Quel vecchio modo di mettere a fuoco attraverso una sequenza progressiva era molto diverso da quello che ormai mi succedeva usando la macchina digitale. Non mi era precluso scattare quella foto anche se avevo gli occhi assonnati e senza gli occhiali. Ormai rendere nitidi gli oggetti non era più un processo percettivo ma solo un’azione di selezione dove non c’era più bisogno di “vedere”, di controllare con l’occhio.

The true journey

That old way to focus through a progressive sequence was very different from that one with the digital camera. I was not blocked in shooting even if I had sleepy eyes or if I was without lenses. Now, sharpening the objects was no more a perceptive process but only a selection action where it was not necessary to “see” or to check with the eye.

Percepivo e contemporaneamente pensavo a quel soffitto, a quel piano su cui mettevo a fuoco. Quella superficie era la mia frontiera come il trapasso tra la vita e l’eterno, lo immaginavo come il confine tra coscienza e incoscienza, tra il sé e l’altro diverso da sé. Oltre quella frontiera nulla era percepibile, era solo pensabile.

I perceived and at the same time I thought of that ceiling, of that plane on which I focused. That surface was my border as the passage between life and eternity, I pictured it as the boundary between consciousness and unconsciousness, between the self and the different one. Beyond that border, nothing was perceivable, it was just thinkable.

Avevo vissuto il piacere e il dolore, la gioia e la sofferenza. Attraverso lei sarebbero rimasti solo come rappresentazione, come spettacolo. Forse una nuova realtà. Solo come pensiero. Pensiero puro.

I experienced pleasure and pain, joy and grief. Through her they will remain only a representation, as a show. Perhaps a new reality. Only as a thought. A pure thought.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...